dal 1972 anticipa l'evoluzione delle strutture in legno  
RESISTENZA AL FUOCO
di un solaio in legno-cemento
con connettori resinati
UNA CONFERMA DEL MIGLIORE COMPORTAMENTO
DEI SOLAI CON CONNESSIONI RESINATE
CON L'UTILIZZO DI ADESIVI EPOSSIDICI,
RISPETTO AI COSIDETTI "SISTEMI A SECCO"
Alla rassegna SAIE 2003, padiglione 28, stand A190 B127,
organizzato dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
in collaborazione con
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - TRENTO
e con gli Enti di sviluppo e ricerca:
  • C.N.R. - ISTITUTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL LEGNO E DELLE SPECIE ARBOREE
  • UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRENTO - FACOLTA' DI INGENERIA
  • SERVIZIO FORESTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
    è stato presentato un
    ELEMENTO DI SOLAIO COMPOSITO IN LEGNO-CEMENTO,
    precedentemente sottoposto alla prova
    di resistenza al fuoco per 30 minuti primi.
    Il provino è stato realizzato
    dall'amico legno
    PIRCHER®
     
    con connettori a vite (tirafondi)
    annegati, ma non avvitati,
    in fori riempiti con resina epossidica.

    La prova ha messo in risalto l'ottimo comportamento dell'adesivo epossidico
    che saturava i fori,
    nei quali erano stati annegati i connettori,
    quale mezzo di collegamento convenzionalemente in acciaio,
    dotato di risalti utili
    per essere ben inviluppati dall'adesivo epossidico.

    Per quanto attiene il perfetto comportamento dei connettori metallici dotati di risalti,
    senz'altro superiore a quello con connettori a secco,
    si rinvia allo studio dei professori
    ing. Maurizio Piazza e ing. Marco Ballerini,
    presentato la prima volta al
    III Workshop Italiano sulle Costruzioni Composte - Ancona 29 - 30 Ottobre 1998
    "SOLAI LIGNEI COMPOSTI: confronto sperimentale tra diverse tipologie di connessione"
     

    PROVA DI RESISTENZA AL FUOCO SU ELEMENTI ORIZZONTALI
    Le prestazioni di resistenza al fuoco di un elemento strutturale in legno, massiccio o lamellare, possono essere determinate per via sperimentale o analitica. Il metodo sperimentale comporta la procedura diretta di una prova in forno (Circolare n. 91). Questo metodo viene impiegato soprattutto per valutare la resistenza al fuoco degli elementi strutturali trattati con rivestimenti protettivi: la verifica sperimentale si basa sul controllo della stabilità “R” (caduta di capacità portante sotto il carico ammissibile per gli elementi strutturali portanti). Poiché l’incendio è una condizione di carico accidentale di tipo eccezionale, la verifica può essere condotta con riferimento ai soli carichi permanenti e ad un valore ridotto (70%) del carico accidentale.
    Al SAIE di Bologna 2003, il dott. Massimo Del Senno, ricercatore del C.N.R., illustra i risultati della prova.
     
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    CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA RESISTENZA AL FUOCO E DELLA REAZIONE AL FUOCO
    Per individuare le classi a cui appartengono i materiali edilizi in genere, o le strutture, in riferimento alle resistenze al fuoco (REI 15, 30, 45, 60, 90, 120, 180) e reazione al fuoco (classe 1, 2, 3, 4, 5) si eseguono delle prove secondo le procedure rese ufficiali dalla normativa.
    CAPACITA’ PORTANTE E DEFORMAZIONE (R)
    Per l'elemento costruttivo in prova bisogna rilevare:
  • l'istante in cui l'elemento testato non sopporta più il carico in prova;
  • le deformazioni necessarie per effettuare l'analisi strutturale;
  • i gradi di libertà dell'elemento;
  • forze e momenti trasmessi dall'elemento ai vincoli (quindi l'elemento sarà sottoposto al carico che gli compete).
     
     
    TENUTA AL FUOCO (E)
    Viene determinato il tempo fino all’istante in cui sulla faccia non esposta si osservano “fiamme persistenti” (della durata superiore a 10 secondi), oppure fino all’istante in cui un batuffolo di cotone, tenuto a due / tre centimetri dalla faccia non esposta, si accende (a causa dei gas caldi). E’ questo il momento in cui si assume che si abbia la perdita di tenuta iniziale.
    La prova va poi continuata sino a quando non si verifichi la formazione di fessurazioni o di fori (in tal caso si ha perdita di tenuta finale), o fino al “cedimento”. Per i solai non è assolutamente ammessa la perdita di tenuta finale.
    Le sequenze fotografiche mostrano il collaudo di un solaio misto legno-calcestruzzo (modello PIRCHER®, travi sezione 16 x 22) sottoposta ad incendio normalizzato (curva temperatrura ISO 834) per una durata di prova pari alla classificazione REI 60.
     
     
    ISOLAMENTO TERMICO(I)
    In questo caso bisogna rilevare:
  • le temperature della faccia non esposta misurate in non meno di cinque punti;
  • la temperatura media (escludendo la massima);
  • la temperatura massima.
     
     
     
    LA PROVA
    La prova è svolta con forni a camera d'incendio alla cui bocca viene esposto l'elemento da provare. Tale elemento deve essere possibilmente di grandezza naturale, caricato come normalmente dovrebbe esserlo in esercizio. Se tale condizione non può essere rispettata, le dimensioni minime sono le seguenti:
  • per solai appoggiati su due tali - luce = 5 m; larghezza < 2 m
  • per solai appoggiati su quattro lati - luce = 5 m; larghezza = 3m
    Il campione deve essere rappresentativo dell'elemento costruttivo completo; temperature, umidità, resistenze meccaniche, devono corrispondere a quelle previste in servizio.
    L'esposizione al fuoco deve essere totale su una sola faccia.
    La temperatura all'interno del forno o della camera di incendio viene fatta aumentare nel tempo, con un andamento standardizzato definito "curva temperatura/tempo" secondo uno scostamento massimo ammissibile di temperatura definito dalla "curva standard" ISO 834.

    La resistenza al fuoco deriva da una prova convenzionale unificata e, per tanto, teorica. D'altra parte l'incendio reale è variabile e dipende da molti fattori (locale o di una struttura, quantità di materiale combustibile presente, destinazione d'uso, geometria dei locali, collocazione, i mezzi antincendio disponibili, ecc.).

    La prova dura finché risulti non più soddisfatta una delle tre caratteristiche prestazionali (capacità portante, tenuta, isolamento termico). Qualora per una determinata struttura si vogliano valutare tutte le caratteristiche citate, si può continuare la prova fino a quando non vengano superati i rispettivi limiti.
     
    VERIFICA SPERIMENTALE COME CONFERMA DEL SISTEMA
    L’IVALSA, grazie ai propri laboratori di reazione e resistenza al fuoco, da anni si occupa di sperimentazione e certificazione di prodotti lignei. Negli ultimi anni, grazie ad un forno orizzontale unico in Italia, otre alla certificazione di elementi verticali si è orientata verso prove di resistenza al fuoco di elementi portanti orizzontali (solai e coperture) e non (soffitti).
    L’obbiettivo è quello di approfondire il tema della sicurezza al fuoco del legno e dei suoi derivati. Le possibilità di sperimentazione riguardano sia le strutture che i rivestimenti orizzontali quali controsoffitti e pavimenti.
     

    C.N.R. IVALSA
      C.N.R. - ISTITUTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL LEGNO E DELLE SPECIE ARBOREE

    SAIE 2003 - PAD. 28 STAND A 190 B 127 - TRENTINO - PROGETTO LEGNO QUALITA' ALLA VITA - AZIENDE ESPOSITRICI - BERTAGNOLLI LEGNAMI SRL VIA LAGO SMERALDO 20 38013 FONDO TEL. 0463 831247 WWW.BERTAGNOLILEGNAMI.IT - BERTI GIROLAMO & FIGLI SNC VIA NUCLEO STAZIONE 5 38030 CASTELLO DI FIEMME TEL. 0462 340060 INFO@BERTILAGNAMI.IT - D.K.Z. SRL FIEMME 3000 VIA DELL'ARTIGIANATO 8 38037 PREDAZZO TEL. 0462 500200 WWW.FIEMME3000.IT - ILLE PREFABBRICATI SPA FRAZ. BORZAGO 35/D 38088 SPIAZZO TEL. 0465 801066 WWW.ILLEPREFABBRICATI.IT - MAGNIFICA COMUNITA' DI FIEMME PIAZZA CESARE BATTISTI 2 38033 CAVALESE TEL. 0462 571129 WWW.MAGNIFICACOMUNITAFIEMME.IT - MOBILIFICIO DEFLORIAN IGINIO SNC LOC. VALLI 38038 TESERO TEL. 0462 813041 WWW.DEFLORIAN.IT - MOSER WALTER & C. SNC LOC. RIPOSO 5 38057 PERGINE VALSUGANA TEL. 0461 534492 MOSERWALTER@MOSERWALER.IT - NORTHOLZ SNC DI GADOTTI ROBERTO & C. VIA PER VEZZANO 5 38070 TERLAGO TEL. 0461 861131 NORTHOLZ@CR-SURFING.NET - RASOM HOLZ & C. SRL VIA DOLOMITI 24 38036 POZZA DI FASSA TEL. 0462 764483 WWW.RASOM.IT - ENTI DI SVILUPPO E RICERCA - C.N.R. ISTITUTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL LEGNO E DELLE SPECIE ARBOREE SEZIONE TERRITORIALE VIA F.BIASI 75 38010 S.MICHELE ALL'ADIGE (TN) TTI@IVALSA.CNR.IT - SERVIZIO FORESTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO VIA TRENER 3 38100 TRENTO SERV.FORESTE@PROVINCIA.TN.IT - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRENTO - FACOLTA' DI INGEGNERIA VIA MESIANO 77 38050 POVO DI TRENTO PRESIDENZA@ING.UNITN.IT - CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TRENTO - VIA DEL SUFFRAGIO 3 38100 TRENTO TEL. 0461 887101/102 PROMOZIONE@TN.CAMCOM.IT WWW.GOODTIMETRENTINO.IT Direttore: Prof. Ario CECCOTTI Consiglio Scientifico Prof. J. David BARRETT Prof. Silviero SANSAVINI Prof.ssa Cristina BENEDETTI Prof. Ervedo GIORDANO Dott. Roberto SNAIDERO Comitato d'Istituto: Prof. Ario CECCOTTI Dott. Maurizio LAMBARDI Dott.ssa Anna Rita LEVA Dott. Nicola MACCHIONI Dott. Claudio POLLINI Dott. Raffaele SPINELLI P.A. Massimo PANICUCCI