Legno, cemento e acciaio
Tris affidabile ed ecologico
Intervista col geometra Giovanni Cenci, esperto in strutturistica
di SANDRO VAGHI
Per il recupero degli edifici abitativi, il calcestruzzo è
largamente impiegato per il consolidamento ed il rifacimento di solai
lignei.
Molti sono i sistemi proposti: alcuni necessitano di ditte specialistiche,
altri lasciano grande autonomia operativa ai professionisti ed alle
imprese esecutrici. Però tutti i sistemi prevedono l'esecuzione
di un massetto in calcestruzzo, che i connettori metallici rendono
collaborante con i travetti in legno.
Sull'argomento, abbiamo richiesto il parere del geometra Giovanni
Cenci, esperto in strutturistica del legno e sistemi misti legno-cemento
e legno-acciaio.
- Cenci, dica in merito.
L'etica dell'operare impone al professionista ed al costruttore che
la riabilitazione alla usufruibilità di un edificio datato
debba rifarsi anche a motivazioni di rispetto ecologico e risparmio
energetico in senso lato.
Per decenni si è fatto il grande errore di preferire testardamente
il cemento armato, solo e ovunque. Ora che il legno è tornato
in auge, bisogna stare molto attenti a ripetere l'atteggiamento in
senso contrario, cavalcando la moda del tutto legno, anche quando
è inopportuno. E' un discorso molto ampio, che ora ci porterebbe
fuori dal tema specifico, ma che sarebbe interessante riprendere.
Con il solo legno è quasi sempre utopistico pretendere il consolidamento
ed adeguamento a maggiori sovraccarichi di solai in legno esistenti.
Un corretto recupero conservativo, attuato con sensibilità
e parsimonia, è sempre sinonimo di ecologia, anche quando c'è
impiego di calcestruzzo. Il disagio ecologico non è per l'impiego
del calcestruzzo, ma quando si praticano inopportuni interventi radicali
sul preesistente, facendoli passare per conservativi. Occorre molta
attenzione nelle scelte, perché molte operatività possono
procurare danni maggiori di quelli che si presumeva poter rimediare.
Per non dire della loro inutilità e dello spreco.
- Si spieghi meglio.
Nel provvedere al risanamento strutturale degli edifici, va fatto
un distinguo tra recupero conservativo e rifacimento o ricostruzione
radicale di parti d’opera. Sono due livelli operativi assai
diversi e spesso é inopportuno impegnarsi in interventi devastanti,
perché i maggiori costi non escludono la possibilità
del peggioramento della staticità globale dell'edificio.
Adeguamento statico di un solaio in una villa d'epoca dell'Alta Brianza.
Realizzazione: Galli Legnami s.a.s.-Malgrate (Lc) · In alto:
l'assito così come si presentava dopo l'asportazione del vecchio
pavimento;
· qui sopra: impermeabilizzazione con guaina a freddo e posa
di connettori FeB44K, fissati con resina Xepox 26, secondo il metodo
Turrini-Piazza;
· Sotto: vista di una parte della struttura lignea preesistente.
Edilizia Lariana - Marzo 2004 - pagina 95
Sovente l'operare avventatamente e porre attenzione prevalentemente
ai miglioramenti estetici ed alla rinnovata usufruibilità,
che spesso sarebbero stati ottenibili con il semplice recupero conservativo
strutturale, celano ma non evitano nuovi danni statici, anche rilevanti.
Nell'opera di recupero degli edifici, è opportuno ricorrere
alla esecuzione di solai misti in legno-cemento. C'è ancora
della confusione e va ribadito che una semplice gettata di calcestruzzo
su un impalcato di solaio in legno non è sinonimo di recupero
statico, anche quando la si arrichisce con una rete elettrosaldata.
Infatti, senza connessioni idonee tra i travetti in legno esistenti
ed il nuovo massetto in calcestruzzo non ci può essere consolidamento,
perché si è solo aggiunto dell'ulteriore carico, lesivo
perché incrementa la deformazione elastica e da minor portanza
utile al solaio rispetto alla prestazione originaria.
- Come dovrebbero essere le connessioni tra legno e cemento?
Chiarito che i sistemi di connessione sono necessari tanto per il
recupero dei vecchi solai in legno che per quelli ricostruiti, i connettori
devono essere in acciaio e di tipo affidabile.
La struttura molecolare della resina non è più modificabile
e conseguentemente la resistenza caratteristica rimane immutata nel
tempo.
Anche la verifica al fuoco rende merito all’impiego dell’adesivo
epossidico, il quale è ben protetto dalla massa legnosa fin
tanto che questa non sia quasi del tutto combusta. La connessione
resinosa perde efficacia solo quando il travetto sarà tanto
consumato dalla penetrazione della carbonizzazione da non poter più
resistere al carico.
- Perché è così favorevole ai “sistemi
fai da te” con tondini da cemento armato?
Nel 1998, al III Workshop Italiano sulle Costruzioni Composte, i professori
ing. Maurizio Piazza e ing. Marco Ballerini del Dipartimento di Ingegneria
Meccanica e Strutturale, Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Trento, presentarono uno studio su “Solai lignei composti:
confronti sperimentali tra diverse tipologie di connessione”.
Quel lavoro di ricerca dei professori Piazza e Ballerini mise a confronto
due diversi gruppi di tipologie: al primo gruppo erano riconducibili
quattro tipi di solai i cui elementi di connessione in acciaio erano
fissati alle travi con adesivo epossidico equivalente alla Xepox 26,
mentre al secondo gruppo appartenevano
In edilizia, il concetto di semplicità ben si coniuga con quello
di congruenza statica e così ha da essere anche per i solai
in legno-cemento. La funzione dei connettori è quella di unire
l'elemento ligneo con il calcestruzzo per conseguire una maggiore
inerzia statica e nel contempo contrastare l'azione di scorrimento
tra i due materiali ed incremen-tare fattivamente la caratteristica
prestazionale del solaio.
Si possono realizzare connessioni con l’applicazione di elementi
metallici affrancati a secco
Consolidamento statico di solaio preesistente in un palazzo d'epoca
a Como in Via Volta.
Progettista: arch. Oscar Barozzi, Como;
Impresa esecutrice: Ciemme s.r.l., Villa Guardia
altri quattro tipi di solaio con “connessioni a secco”,
due dei quali mediante viti.
La ricerca concludeva con questo responso: “La sperimentazione
sino ad ora svolta ha consentito di evidenziare un migliore comportamento
dei solai con connessioni incollate sia in termini di carico massimo
a rottura che di incremento di rigidezza flessionale. Le prove di
carico hanno consentito inoltre il minor accumulo di deformazioni
residue dei solai con tali tipi di connessione.”
Questo studio è interamente pubblicato nel mio sito web.
nel legno (ad esempio vitoni tirafondo), oppure con elementi metallici
affrancati al legno con adesivi idonei e specifici (ad esempio tondini
FeB44K ripiegati ed ancorati con adesivo epossidico) come nel caso
del sistema Turrini-Piazza e del sistema CNP di diretta derivazione
dal precedente, dal quale si distingue poiché prevede uno strato
isolante sotto il massetto per aumentare l’inerzia statica del
solaio.
I sistemi di connessione legno-cemento sono assolutamente a norma,
purché la verifica delle connessioni venga sempre fatta, anzitutto
rispetto alle sollecitazioni imposte nell’ancoraggio dei connettori
all’elemento legno. Immediatamente sottostante l’interfaccia
della superficie collata, la resistenza a taglio del legno è
all’incirca un decimo della resistenza dell’adesivo epossidico.
Inoltre le resine epossiamminiche del tipo Xepox sono adesivi termoindurenti,
che una volta polimerizzati diventano chimicamente inerti. - Voglia
illustrare i solai con connessioni resinate.
Il più praticato sistema per solai collaboranti in legno cemento
con connettori resinati è quello messo a punto venti anni or
sono dai professori Turrini e Piazza.
La tecnica è molto semplice e consiste sostanzialmente nel
far collaborare i travetti di legno con una soletta in conglomerato
cementizio RcK 250 (o Rck 300) di nuova formazione, per mezzo di dispositivi
di connessione in tondino d’acciaio FeB44K ripiegati ed incollati
in appositi fori praticati nel legno.
Nel sistema Turrini-Piazza, per il fissaggio dei connettori è
previsto l’impiego di resine epossidiche, certamente di assoluta
affidabilità e specificatamente formulate per l’ancoraggio
al legno ed ai componenti metallici.
Infatti non è accettabile l’impiego di adesivi
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dal 1972 anticipa l'evoluzione delle strutture
in legno |
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| EDILIZIA
LARIANA |
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Marzo
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n°3
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predisposti per il tassellaggio murale in sostituzione delle resine
epossidiche, come ancor oggi viene fatto da alcune imprese, certamente
in buona fede.
Quella ricerca del 1997-1998 dimostrò che i solai compositi
in legno cemento, sistema Turrini-Piazza e sistema CNP, assumono non
trascurabili incrementi di resistenza e rigidezza ed una più
efficace ripartizioni dei carichi, nonché costituiscono un’efficace
collegamento orizzontale tra i diversi elementi portanti verticali
dell’organismo edilizio. Aggiungo ancora che i solai compositi
con connessioni resinate, sistema Turrini-Piazza e sistema CNP, presentano
un ottimo compromesso tra esigenze funzionali riferite all’isolamento
acustico, al controllo delle vibrazioni, alla prestazione statica
ed alla resistenza al fuoco. - Ritorniamo al distinguo tra recupero
e ricostruzione di un solaio preesistente in legno.
ammordente del calcestruzzo nelle murature, tale da usufruire dell’effetto
lastra ed ottenere l’irrigidimento globale dell’edificio.
La rete elettrosaldata va sempre applicata, perché da coesione
al massetto in calcestruzzo. In merito alla possibilità di
consolidamento di solai in legno anche molto deformati, faccio notare
che applicando la tecnica CNP, ossia livellando lo strato isolante
così che lo spessore del calcestruzzo risulti costante,è
possibile conseguire una maggiore inerzia statica e di conseguenza
moduli di resistenza più elevati, proprio laddove c'è
più bisogno. In tal modo, anche se i travetti sono molto deformati,sempre
che siano sani,con il sistema CNP in legno-cemento è possibile
conseguire un notevole incremento delle capacità prestazionali
dei solai.
Una raccomandazione per i solai di recupero o ricostruiti è
quella di provvedere ad un sufficiente
Considerando un edificio in essere di antica costruzione, possiamo
trovarci di fronte a due casi.
Nel primo caso: l’edificio è sano, ossia non ha subito
deterioramenti per infiltrazioni di acqua nulle murature, però
i solai hanno bisogno di essere abilitati a sostenere i maggiori carichi
e sovraccarichi richiesti dalle norme di adeguamento. Nel secondo
caso: l’imbibizione di acqua nelle murature ha provocato molti
guasti, tra cui fenomeni di marciscenza nei travetti di solaio.
Teniamo conto che in vecchi edifici ben costruiti, i solaio lignei
sono stati impiantati contestualmente all’erezione dei muri
e quindi le travi ed i travetti risultano essere ben ancorati nelle
murature. Essendo i travetti sormontati da assiti con tavole molto
larghe e spesse, risultano essere disponibili delle “lastre”
stabilizzanti in direzione orizzontale, a più livelli, tali
da far conseguire un effetto scatolare all’intero edificio.
Il rimuovere i travetti, sostituendoli con altri nuovi, va praticato
solo quando il loro degrado è irreparabile. Anche in questo
caso va posta molta attenzione nel limitare gli scassamenti nelle
murature per la formazione di nicchie, che poi risulterebbero di difficile
chiusura ottimale. Per l’allocamento delle teste dei travetti
sostitutivi è
Intervento di ristrutturazione a Laglio (Como),
con rimozione di vecchi travetti irrecuperabili
e sostituzione con nuovi travetti
in legno massiccio.
Progettista: arch. Erensto Gandolfi;
Calcolatore delle strutture: ing. Saverio Saffiotti;
Impresa edile: ing. Ongaro sas - Monza
Fornitura travetti armati con connettori FeB44k:
Arbor Legnami s.n.c. - Mazzo di Valtellina
banchinaggio dei travetti per la durata di maturazione del getto.
Siccome il frazionamento degli edifici porta spesso all'im-possibilità
di accedere al locale sottostante, allora si provvederà tirantando
provvisoriamente il centro del solaio alle pareti o al solaio superiore.
- Dica come devono regolarsi il professionista e l’impresa
esecutrice.
Qualsiasi tecnico professionista del settore edile o del legno è
assolutamente in grado di riprendere autonomamente esempi noti e
calcolare un solaio in legno cemento, sia nell’ambito di un
consolidamento, che in caso di rifacimento. Nel mio sito web sono
riportati diversi esempi, alcuni già pubblicati su riviste
del settore legno.
E’ sufficiente ripetere le sequenze di calcolo pubblicate,
adattandole al proprio caso, per ottenere ottimi risultati. Tutto
il materiale illustrativo, descrittivo e per il calcolo presente
nel mio sito web è scaricabile gratuitamente. Questo materiale
é veramente tanto e continuo ad aggiungerne, anche su altre
tematiche e sistemi molto evoluti per le costruzioni in legno e
sistemi misti legno-cemento e legno-acciaio.
Alle imprese edili raccomando di guardare al portafogli e diffidare
delle tante fole, che poi portano a bypassare l’opera di professionisti
sempre opportuno riutilizzare le nicchie preesistenti. In qualsiasi
caso è opportuno praticare una spiccozzatura perimetrale
che siprotragga oltre all’intonaco, per un addentramento seri
e preparati, della cui attenzione c’è comunque sempre
molto bisogno. Per tutti gli argomenti di interesse sul legno è
possibile accedere e scaricare gratuitamente dal mio sito www.cenci.com.
Edilizia Lariana - Marzo 2004 - pagina 99
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